"Siamo solo io e il rumore del silenzio."

"[...] Anche quando il silenzio rimbomba nelle mie orecchie e non riesco a farlo smettere, ma è una cosa piacevole, un misto tra dolore e felicità; siamo solo io è il rumore del silenzio."

Per te vorrei essere migliore.♥: Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna...

pertevorreiesseremigliore:

Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei capelli sono insignificanti. Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa?…

(via pertevorreiesseremigliore-deact)

“Ho deciso che voglio rimanere la ragazza strana. Quella che non dice mai una parola e che fissa il vuoto sull’autobus. Quella che a volte ha la faccia un po’ gonfia e che sbaglia fermata della metro perchè si è persa tra le pagine di un libro. Saró così. Nessuno di più. Lasceró il mio dolore chiuso a doppia mandata in quel sacchetto che mi riempie il petto. Non diró nulla. Urleró con lo sguardo. Così non faró male a nessuno. E se qualcuno saprà quello che provo, stavolta sarà perchè gli importa davvero.”

—   (via icesplinter)

(via groviglidianime)

(Fonte: omgblackgirls)

Un giorno anche io sarò lì…e la mia vita cambierà!!

“Ma io non sono quel tipo di ragazza che ama le borse, le scarpe e i gioielli. Io non mi sveglio 3 ore prima la mattina per prepararmi ed essere perfetta, anzi io la mattina sono tutta scombinata. Non sono come quelle ragazze che scrivono: “ragazzi date retta a noi, al posto dei fiori, regalateci un bel paio di scarpe.” Ma a noi chi? Io i fiori li voglio. Ecco. Io sono quella ragazza che nell’amore ci crede ancora. Io sogno una vita come quella nei film dove tutti sono felici e contenti. Dove faccio lunghe camminate con il ragazzo che amo mano nella mano. Dove facciamo un pic-nic su un prato pieno di margherite, che lui per me le raccoglierebbe tutte, perché mi piacciono tanto le margherite. Voglio una vita in cui lui mi porta in bici. Sogno una vita un po’ in stile vintage. Io voglio le lettere. Voglio le rose lasciate davanti alla porta. Voglio Sguardi. Sorrisi. Abbracci. Io voglio amore.”

"Dai appuntamento a una ragazza che legge…"

“Dai un appuntamento ad una ragazza che legge. Dai un appuntamento ad una ragazza che spende il suo denaro in libri anziché in vestiti. Lei ha problemi di spazio nell’armadio perché ha troppi libri. Dai un appuntamento ad una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la tessera della biblioteca da quando aveva dodici anni.
Trova una ragazza che legge. Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro ancora da leggere nella sua borsa. E’ quella che guarda amorevolmente sugli scaffali di una libreria, quella che tranquillamente emette un gridolino quando trova il libro che vuole. La vedi odorare stranamente le pagine di un vecchio libro in un negozio di libri di seconda mano? Questo è il lettore. Non può resistere dall’odorare le pagine, specialmente quando sono gialle.

Lei è la ragazza che legge mentre aspetta in quel caffè sulla strada. Se dai una sbirciatina alla sua tazza, la sua panna non proprio fresca galleggia in superficie perché lei è già assorta. Persa nel mondo dell’autore. Siediti. Potrebbe darti un’occhiataccia, poichè la maggior parte delle ragazze che leggono non amano essere interrotte. Chiedile se le piace il libro.

Offrile un’altra tazza di caffè.

Falle sapere ciò che tu davvero pensi di Murakami. Vedi se sta leggendo il primo capitolo di Fellowship. Cerca di capire che se dice che ha compreso l’Ulisse di Joyce, lo sta solo dicendo perché suona intelligente. Chiedile se ama Alice o se vorrebbe essere Alice.
E’ semplice dare un appuntamento ad una ragazza che legge. Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e gli anniversari. Falle il dono delle parole, in poesia, in musica. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings. Falle sapere che tu comprendi che le parole sono amore.Capisci che lei sa la differenza che c’è fra i libri e la realtà ma che per dio, lei sta cercando di rendere la sua vita un poco simile al suo libro preferito. Se lo fa, non sarà mai colpa tua.
Ha bisogno di essere stuzzicata in qualche modo.

Mentile. Se comprende la sintassi, capirà che hai la necessità di mentirle. Oltre le parole, ci sono altre cose: motivazione, valore, sfumature, dialogo.Non sarà la fine del mondo.

Deludila. Perchè una ragazza che legge sa che il fallimento conduce sempre al culmine. Perché le ragazze come lei sanno che tutto è destinato a finire. Che tu puoi sempre scrivere un seguito. Che puoi iniziare ancora e ancora ed essere nuovamente l’eroe. Che nella vita si possono incontrare una o più persone negative.

Perché essere spaventati da tutto ciò che tu non sei? Le ragazze che leggono comprendono che le persone, come i caratteri, si evolvono. Eccetto che nella serie di Twilight.

Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta. Quando la trovi alle due di notte stringere un libro al petto e piangere, falle una tazza di the e abbracciala. Potresti perderla per un paio d’ore ma tornerà sempre da te. Lei parla come se i personaggi del libro fossero reali perché, per un po’, lo sono sempre.
Chiedile la mano su una mongolfiera. O durante un concerto rock. O molto casualmente la prossima volta che lei sarà malata. Mentre guardate Skype.

Le sorriderai apertamente e ti domanderai perché il tuo cuore ancora nonsi sia infiammato ed esploso nel petto. Scriverete la storia delle vostre vite, avrete bambini con strani nomi e gusti persino più bizzarri. Lei insegnerà ai bimbi ad amare Il Gatto e il Cappello Matto e Aslan, forse nello stesso giorno. Camminerete insieme attraverso gli inverni della vostra vecchiaia e lei reciterà Keats sottovoce , mentre tu scrollerai la neve dai tuoi stivali.

Dai un appuntamento ad una ragazza che legge perché te lo meriti. Ti meriti una ragazza che possa darti la più variopinta vita immaginabile. Se tu puoi solo darle monotonia, e ore stantie e proposte a metà, allora è meglio tu stia da solo. Se vuoi il mondo e i mondi oltre ad esso, dai un appuntamento ad una ragazza che legge.
O, ancora meglio, dai un appuntamento ad una ragazza che scrive”.
Rosemarie Urquico

“Ma come fate a sentirvi così maledettamente sicuri su ogni cosa che fate, come fate a ridere il giorno dopo essere stati lasciati, o il giorno dopo aver lasciato, come fate ad amare qualcuno solo perchè quel qualcuno dice di essere innamorato di voi, no seriamente spiegatemi, come fate ? Come cazzo fate a fare finta di niente, come fate a passare sopra alle cose, sopra ai tradimenti, come fate a perdonare tutto e tutti, come fate a essere così maledettamente buoni, come fate a piangere senza che gli altri non vi sentano, come fate a tenervi un sorriso stampato in faccia ventiquattro ore al giorno. Come fate a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, come fate a rialzarvi dopo che per l’ennesima volta siete caduti, come fate a lasciare le persone, a lasciarle ovunque, in mezzo a una strada, in mezzo a una spiaggia, come fate a lasciare una persona che vi ama più di quanto voi possiate immaginare, come fate a fare finta di niente, come fate a svegliarvi senza quel senso di colpa che a me personalmente mi affligge ogni giorno. Come fate a non avere paura di niente, perchè diciamocelo seriamente quando le persone crollano e vengono lasciate la paura di ricominciare fa tremare le ginocchia eh. Come fate a vivere sapendo che qualcuno muore per voi ? Io non ci riesco.”

—   ;) tu. (via whatocouldhavebeenlove)

(Fonte: ameliepanda, via nyctophiliris)

Nessuno mi ha spiegato cosa fosse Tumblr.

Nessuno mi ha detto come si doveva usare. Ho iniziato da me, a volte ho temuto di essere una ladra perchè credevo che “rebloggare” fosse come rubare, ma non potevo farci nulla: certe frasi, alcune citazioni, molte parole erano le mie, dette con altre voci, ma erano mie.
Qualcuno di voi mi ha detto poi che Tumblr è come un nido, altri che è meglio che andare dallo psicologo.
Ho scoperto che la notte, mentre non dormo e cerco di mettere ordine ai miei infiniti pensieri, quando ho difficoltà a sopportare il dolore che mi impedisce spesso persino di respirare, qui c’è già qualcuno che ha postato la mia anima, un attimo prima che io stessa abbia il avuto coraggio di farlo.
Ho capito allora che questo è un luogo dove approdano i sognatori, che vengono altrove chiamati coglioni, i guerrieri, che lottano contro una vita che non va come dovrebbe, gli ostinati nell’amare chi non lo merita - non perchè patologicamente afflitti da chissà quale complesso - ma solo perchè siamo così e non ci possiamo fare nulla. Estranei al mondo, qui siamo a casa. Perennemente giudicati altrove, qui mai.
Liberi di pensare, liberi di dire, liberi di essere.

Ho capito che Tumblr siamo noi. Ho capito che Tumblr sono…..io.